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È un inno ad uno dei primi firmatari del Manifesto Futurista ma soprattutto il simbolo di un bel gioco di squadra, in famiglia, quello che ha dato vita a Severino, il nuovo vino prodotto dall’Azienda Agricola Mapei.


Severino


Si tratta di uno Chardonnay che, imbottigliato in questi giorni, farà il suo ingresso in società fra Natale e Capodanno 2018, vestito dall’etichetta futurista realizzata da Angela Florio l’ideatrice di DecorAzione.

Così suo padre - Valerio Florio - che con le parole ha già dato vita a Bolle di Balla – lo spumante Brut, Fortunato – il Pecorino e Ardengo il Montepulciano d’Abruzzo ha immaginato l’arrivo dello Chardonnay in famiglia: “… per celebrare uno dei primi firmatari del Manifesto Futurista, Gino Severini, proporrei di chiamare Severino il nuovo prodotto dell'Azienda. L'austerità della parola "severo" è addolcita dal diminutivo: allusione autoironica che non dispiace rilevare in un prodotto vinicolo quasi sempre presentato con pomposa enfasi. E mi piace anche sottolineare che il carattere del giramondo Artista - poliedrico, duttile, fantasioso - è simile a quello del vitigno Chardonnay, che è coltivabile in moltissime regioni italiane o straniere, e genera vini d'ogni genere, fermi o frizzanti, freschi o invecchiati, barricati ecc…

D’altronde - conferma Pietro Tonini, che nelle campagne dell’Azienda Agricola Mapei ci lavora tutti i giorni – la terra d’Abruzzo è un’ambiente favorevole per questo vitigno internazionale.

Il vitigno Chardonnay ben si è adattato, anche grazie alla sua rinomata flessibilità, ai contrasti del garbino, dello scirocco e della tramontana tipici della collina pescarese. I terreni argillosi e ricchi di scheletro ne hanno esaltato i colori e i profumi che la raccolta a mano dei piccoli grappoli conserva integra”.



Per ordinare Severino solo o abbinato a Fortunato, Ardengo e Bolle di Balla il numero di riferimento è quello di Eleonora Tonini che risponde al +39.3470827240 o allo 085.847183 ma l'ideale è mandare una mail a info@agricolamapei.it perchè ultimamente è molto impegnata e alterna la presenza sul campo a quella in tv.

Guardate qui!

 

0 Comments | Posted in News By Maddalena Tonini


Saranno state le bolle effervescenti e cortesi, oppure l’etichetta simbolica ed efficace, fatto sta che Bolle di Balla ha fatto carriera ed è entrato a far parte del Menù dell’Osteria della Forchetta, il ristorante gestito da Marco Orsolini


Dopo Fortunato e Ardengo, Bolle di Balla – lo spumante di Pecorino dell’Azienda Agricola Mapei - si è aggiudicato un posto in prima fila nella lista dei vini dell’Osteria della Forchetta. Con orgoglio vi comunichiamo che al suo posto – prima - c’era un prodotto rinomato, che per privacy non stiamo qui a citare, anche perché ora i riflettori sono accesi solo su di lui, il nostro "brut" ma davvero buono, tanto apprezzato dai clienti di Marco Orsolini: Bolle di Balla. 


Per raccontare e romanzare la storia di questa vittoria è bene partire dall’inizio, ovvero dall’etichetta, un vero inno al dinamismo e alla luce che contraddistinguono l’opera dell’artista - Giacomo Balla – al quale lo spumante dell’Azienda Agricola è dedicato e al quale Angela Florio, si è ispirata.

Lei - la fondatrice del movimento decorAzione nonché Art director dell’Azienda Mapei – ha trasformato in immagine l’ennesimo scatenamento di cervelli della famiglia che, celebrando l’autore del Manifesto Futurista, ha concluso il tutto con un gioco di parole onomatopeico. Bolle di Balla: solo a dirlo fa sentire il gusto scintillante del prodotto!

Bolle di Balla  è uno spumante ottenuto al 100% con uve Pecorino (un vitigno autoctono abruzzese recentemente riscoperto) . Le piacevoli bollicine di questo  spumante secco prodotto con il metodo Martinotti (o Charmat) rappresentano per l’Abruzzo una vera e propria innovazione. Le uve sono state tutte raccolte manualmente nei vigneti di proprietà dell’azienda  e sono state sottoposte a 5 mesi di rifermentazione in autoclave d’acciaio, contro i 90 giorni soliti a cui viene sottoposto un prosecco. Di bel colore giallo paglierino carico, dal perlage fine e dai profumi di ginestra e frutta gialla matura, di buon corpo e con un  finale inaspettatamente lungo, conserva i profumi vivaci e fragranti tipici del Pecorino rendendolo allo stesso tempo più stuzzicante. Può essere servito come aperitivo, ma accompagna benissimo tutti i piatti freddi.

Per i più pigri assaggiarlo senza uscire è possibile facendo un ordine nel nuovo shop online dell’Azienda Agricola Mapei. Per chi invece non vuole rinunciare a quel calore che ti fa sentire a casa, proprio ora che l’inverno ha cominciato a farsi sentire, c’è un posto fra i Prati di Roma che noi Mapei vi segnaliamo: l’Osteria della Forchetta.

Qui l’avventura Futurista nel nonno Dino e la qualità dei prodotti della nostra azienda sono stati molto apprezzati e dunque vi incoraggiamo ad assaporare quel clima ospitale nel quale ci siamo riconosciuti anche perché, da oggi, nel menù di Marco Orsolini, troverete anche Bolle di Balla.

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